HomeLa SpeziaCronacaCentrò gli ex soci col revolver. L’imprenditore Libri alla sbarra. I colpi esplosi forse da distanzaSul banco dei testimoni l’anatomopatologa Gamba, consulente del sostituto procuratore Loris. Le ferite riportate da Coppola e Todaro furono contenute rispetto alla capacità lesiva del proiettile. .L’anatomopatologa Susanna GambaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe pallottole colpirono i due ex soci in affari al culmine di una violenta lite ma il dramma venne scongiurato, forse non soltanto dal caso ma anche da una dinamica balistica ancora da verificare. Le ferite riportate, infatti, si rivelarono lievi, nonostante i proiettili con i quali Fabio Coppola e Filippo Todaro furono centrati dal revolver impugnato dall’imprenditore Damiano Libri fossero di un calibro decisamente potente. Le pallottole dotate di incamiciatura, calibro 32, infatti dispongono di un’elevata capacità di penetrazione e possono attraversare il bersaglio. Ma così non è stato quella sera. I feriti centrati da Libri al polso e alla schiena non ebbero infatti conseguenze particolarmente gravi, seppure i due furono ricoverati all’ospedale Sant’Andrea.
Il processo in corso davanti al collegio del Tribunale della Spezia, che vede alla sbarra, con l’accusa di tentato omicidio, l’imprenditore spezzino del settore nautico Libri, si è arricchito dalla preziosa testimonianza dell’anatomopatologa Susanna Gamba, consulente chiamata a prestare la sua ricca esperienza dal sostituto procuratore Elisa Loris.















