HomeBolognaCronacaLa rabbia dei familiari delle vittime: "Basta apparizioni in tv, siamo sfiniti. Nessuno di loro dice tutta la verità"Il presidente Capolungo: "Parlino con i magistrati invece che su un palco, ognuno dà versioni diverse". Sull’omicidio del papà: "Plausibile il racconto della reazione, ma di sicuro non erano lì per rubare delle armi". .Il presidente Capolungo: "Parlino con i magistrati invece che su un palco, ognuno dà versioni diverse". Sull’omicidio del papà: "Plausibile il racconto della reazione, ma di sicuro non erano lì per rubare delle armi". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncora una volta, un assassino della banda della Uno Bianca parlerà in televisione. E i famigliari delle vittime si dicono sfiniti. Stasera infatti andrà in onda su Rete 4, a Quarto Grado, l’intervista in esclusiva a Fabio Savi. Il ’Lungo’, secondo dei tre fratelli, negherà tutto su eventuali coperture ’dall’alto’ della banda e sulla tesi della strategia del terrore.
Alberto Capolungo, presidente dell’associazione delle vittime della Uno Bianca, partiamo da qui. "Di fatto, abbiamo di fronte uno che esagera (Roberto, il maggiore dei Savi e leader del gruppo) e uno che minimizza, Fabio. Quest’ultimo in pratica riduce tutto a una vicenda familiare: avevo bisogno di soldi e con i miei fratelli mi sono messo a fare rapine. Com’è possibile ormai credere a qualcosa, mi chiedo, quando prima confessano tutto e poi ritrattano e così via? Così tante versioni diverse da perdere il conto, impossibile accettarle tutte".









