HomeBolognaCronacaI famigliari: "Nessun beneficio ai Savi"Documento dell’assemblea dei parenti delle vittime: "Più uomini e mezzi per accertare la verità"La commemorazione dell’eccidio del Pilastro, un momento di dolore che unisce tutta la cittàRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNessun beneficio carcerario. E la rassicurazione che le indagini si muovano per arrivare, una volta per tutte, alla verità ‘completa’ sulla banda della Uno Bianca, i complici mai emersi, i mandanti che avrebbero protetto i killer.
Sono i due punti centrali del testo redatto al termine dell’assemblea dai famigliari delle vittime dei fratelli Savi e dei loro sodali. Famigliari che giovedì si sono riuniti, ribadendo con fermezza, a "distanza di oltre tre decenni" dai sette anni di sangue e terrore della Uno Bianca, "il proprio impegno civile e la propria determinazione", tracciando "una netta linea d’azione" e rivolgendo "un appello forte e deciso a tutte le istituzioni competenti".
A cui chiedono di proseguire nella "ricerca della verità completa: il percorso giudiziario finora compiuto ha accertato le responsabilità di alcuni componenti materiali della banda – si legge nel documento –. I familiari delle vittime sono convinti che la verità storica e giudiziaria non sia ancora stata interamente scritta". E quindi, alla luce dell’esposto presentato nel 2023, "si ritiene fondamentale dare impulso a nuove e più incisive attività investigative, con l’obiettivo di identificare eventuali complici, reti di copertura, sponde istituzionali o mandanti che abbiano potuto agevolare, proteggere o indirizzare l’operato criminale della banda", sottolineando, allo stesso tempo, come "lo sforzo della ricerca della verità non può ricadere esclusivamente sulle spalle dei familiari delle vittime. Agli organi inquirenti chiediamo formalmente che vengano investite maggiori risorse umane, economiche e tecnologiche per la conduzione delle indagini relative al nuovo filone investigativo, garantendo la massima tempestività ed accuratezza negli accertamenti. Inoltre, ci appelliamo a tutte le Istituzioni ed ai cittadini in grado di riferire fatti inediti sulla vicenda, affinché vi sia una collaborazione totale, attiva e trasparente, per supportare l’azione della magistratura".







