HomeBolognaCronacaInterrogatorio dei Savi. Un silenzio (quasi) totale. Ira dei parenti delle vittimeIl procuratore Paolo Guido e i pm a Bollate per risentire i killer dopo 30 anni. Roberto si è avvalso della facoltà di non rispondere, Fabio ha detto qualcosa. La nota dell’associazione: "Gli inquirenti facciano di più per cercare la verità".Il procuratore Paolo Guido e i pm a Bollate per risentire i killer dopo 30 anni. Roberto si è avvalso della facoltà di non rispondere, Fabio ha detto qualcosa. La nota dell’associazione: "Gli inquirenti facciano di più per cercare la verità".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl silenzio totale di Roberto Savi davanti ai pm. Le poche parole del fratello minore, Fabio, che non possono soddisfare i magistrati bolognesi, tornati a interrogarli dopo 30 anni, ieri, nel carcere di Bollate. I due killer della banda della Uno Bianca condannati all’ergastolo - che sono stati sentiti come imputati in procedimento connesso dal procuratore capo Paolo Guido e dai pm Lucia Russo e Andrea De Feis -, se ieri nulla o quasi avevano da dire agli inquirenti, apparendo in tv di recente hanno invece reso interviste di diverse ore. La goccia che ora fa davvero traboccare il vaso per i familiari delle vittime (23 i morti per mano dei Savi e oltre cento i feriti in sette anni e mezzo di terrore tra il 1987 e il 1994 tra l’Emilia-Romagna e le Marche) che chiedono alla Procura di fare di più. Proprio ieri si è tenuta l’assemblea annuale dei soci dell’associazione vittime, che ha fissato gli obiettivi principali in un documento programmatico: noi - scrivono - non ci accontenteremo mai di una verità parziale e ci opporremo fermamente a ogni beneficio carcerario per i componenti della banda, in quanto convinti che la verità storica e giudiziaria non sia ancora stata interamente scritta. "Alla luce dell’esposto presentato nel 2023 dagli avvocati Alessandro Gamberini e Luca Moser, si ritiene fondamentale dare impulso a nuove e più incisive attività investigative con l’obiettivo di identificare eventuali complici, reti di copertura, sponde istituzionali o mandanti".
Interrogatorio dei Savi. Un silenzio (quasi) totale. Ira dei parenti delle vittime
Il procuratore Paolo Guido e i pm a Bollate per risentire i killer dopo 30 anni. Roberto si è avvalso della facoltà di non rispondere, Fabio ha detto qualcosa. La nota dell’associazione: "Gli inquirenti facciano di più per cercare la verità".








