HomeBolognaCronacaUno Bianca, i misteri irrisolti. Verso l’interrogatorio dei Savi: al centro Castel Maggiore e armeriaI due carabinieri uccisi nel 1988 e il duplice omidicio di via Volturno del 1991 al centro dell’inchiesta. Giovedì il procuratore e i pm saranno a Bollate. I familiari delle vittime: "Adesso dovete parlare".Pietro Capolungo e Licia Ansaloni uccisi il 2 maggio 1991 nell’armeria di via VolturnoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDentro la storia della Uno Bianca si celano misteri infiniti. E proprio per sciogliere dei nodi da sempre rimasti irrisolti e far diradare quella nebbia che avvolge aspetti mai del tutto chiariti, ora il procuratore capo Paolo Guido e i pm Lucia Russo e Andrea De Feis giovedì prossimo andranno a interrogare i fratelli Roberto e Fabio Savi nel carcere di Bollate. L’ex poliziotto leader della banda e il Lungo hanno raccontato due storie completamente opposte, apparendo di recente in due diverse trasmissioni televisive: per il primo, dietro le azioni della banda che ha insanguinato Emilia-Romagna e Marche dal 1987 al 1994 lasciando dietro di sé 23 morti e 114 feriti, c’erano i Servizi e qualche omicidio sarebbe stato commissionato: esecuzioni vere e proprie, dunque, e non attimi di follia per il piacere di uccidere. Fabio Savi, invece, racconta tutt’altro: ci servivano i soldi e abbiamo iniziato a fare rapine, poi ci siamo fatti prendere la mano dalla violenza, ci piaceva sparare. Punto. Nessuno ai vertici a proteggerli.
Uno Bianca, i misteri irrisolti. Verso l’interrogatorio dei Savi: al centro Castel Maggiore e armeria
I due carabinieri uccisi nel 1988 e il duplice omidicio di via Volturno del 1991 al centro dell’inchiesta. Giovedì il procuratore e i pm saranno a Bollate. I familiari delle vittime: "Adesso dovete parlare".






