Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente

Le vicende successive all’attentato. Ne hanno parlato i soliti Scarano, Carra e Grigoli. In questo caso Grigoli ha riferito solo cose apprese de relato. Hanno detto qualcosa anche Ciaramitaro Giovanni e Brusca Giovanni.

a - Scarano ha proseguito il suo racconto dicendo che, nella serata dell’attentato, Lo Nigro, giunto a casa sua, disse che gli altri erano andati via e gli chiese di aiutarlo a rimuovere l’autobomba dal punto in cui si trovava.

Ritornarono allora allo stadio, ma non poterono fare nulla perché le chiavi della Lancia Thema era state buttate via dopo la sua collocazione nel punto stabilito. Cercarono anche di aprirla e metterla in moto senza chiavi, ma non ci riuscirono.

Quando fecero questa operazione furono notati da un carabiniere di sentinella fuori dalla “caserma”, il quale disse che l’auto non poteva rimanere nel posto in cui si trovava. Lo Nigro gli disse che l’auto era guasta. Andarono via. L’indomani tornarono sul posto insieme a Moroni Bruno, che la prelevò col suo carro attrezzi e la riportò alla Rustica. Al Moroni diede, in ricompensa, £ 150.000 e una cassetta di bibite.