Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente
Brusca Giovanni. Questo collaboratore ha dichiarato, dal canto suo, che nell’estate del 1992 seppe da Riina di una trattativa in corso con personaggi delle Istituzioni. Riina gli disse, contestualmente, che «quelli» si «erano fatti sotto» e che aveva presentato loro un elenco molto lungo di richieste («un papello»).
Circa l’epoca in cui apprese di questa trattativa non si è rivelato sicuro, in quanto ha detto che, probabilmente, c’era già stata la strage di via D’Amelio; poi ha detto di non poter escludere che fosse prima di detta strage.
L’avvio di questa trattativa comportò la sospensione del programma stragista maturato agli inizi dell’anno (quello di cui si è parlato nel paragrafo 1). Infatti, Riina decise di soprassedere, per il momento, all’attuazione dell’altra parte del programma contro Mannino, Vizzini, La Barbera, ecc. Diede, ha detto, il «fermo».








