Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente

L’esistenza di diversi orientamenti in “cosa nostra” è stata riferita da tre collaboratori: Brusca, Sinacori, Ganci Calogero.

Ognuno ha rappresentato questo aspetto a parole proprie e sulla base dell’esperienza maturata all’interno dell’organizzazione. Il quadro che ne è venuto fuori, al di là dei soggettivismi sempre collegati alla conoscenza di un fatto storico complesso, è senz’altro coerente. Vediamo.

Per Brusca, che operava “dall’interno”, v’era un gruppo di oltranzisti, di cui egli stesso faceva parte, composto anche da Bagarella, Giuseppe Graviano e Matteo Messina Denaro.

V’era un altro gruppo che voleva “stare calmo” ed era composto da Cancemi, Ganci Raffaele, Michelangelo La Barbera.