Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente

Ha detto che tra febbraio e aprile del 1993 si incontrò almeno due-tre volte con Bernardo Provenzano nella periferia di Belmonte Mezzagno e con lui parlò di stragi, ma non delle stragi da eseguirsi al Nord. Parlarono, invece, del progetto stragista di Riina, contro i politici, contro il capo della Squadra Mobile, contro Maurizio Costanzo. Ecco cosa ha detto, in sede di controesame, con riguardo agli argomenti affrontati con Provenzano:

«Avvocato Ammannato: Cioè, lei, gennaio-febbraio-marzo, questi incontri che ebbe a Belmonte Mezzagno con Provenzano, non ha affrontato mai il problema stragi, o azioni al Nord?

Imputato Brusca G.: A Nord, no. Cioè, abbiamo affrontato di portare avanti la linea di Salvatore Riina.

Quindi c'era le stragi contro i vari politici, il capo della Mobile, Costanzo... Però era tutto nel progetto di Salvatore Riina. Però, senza scendere nel particolare. Cioè, non abbiamo toccato il fatto singolo».