Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente
L’ultimo (e fondamentale) atto della vicenda criminale portata all’attenzione di questa Corte è nota per le dichiarazioni di vari collaboratori, di diverso peso e collocazione, ma concordi nell’indicare in un gruppo di «corleonesi» (gli stessi che sono stati protagonisti delle vicende narrate nei paragrafi precedenti) gli autori della risoluzione criminosa che portò alle stragi del 1993-94.
Tra questi collaboratori vi sono 6 imputati di questo processo (Brusca, Ferro Giuseppe, Ferro Vincenzo, Scarano, Grigoli, Romeo) e 16 imputati in procedimenti connessi. Tutti, tranne Scarano, sono siciliani, ma appartenenti a diverse aree geografiche dell’isola (sono delle provincie di Palermo, Catania e Trapani).
Ovviamente, non tutti si sono rivelati informati alla stessa maniera, giacché la diversa posizione nell’organizzazione, la maggiore o minore vicinanza ai capi, il diverso grado di coinvolgimento nelle vicende che ci occupano fanno si che quasi tutti, a parte Brusca e Sinacori, conoscano solo una parte dell’accaduto.






