HomeBolognaCronaca"Confronto sempre civile. Ora sia meno granitico"Capolungo, presidente dell’associazione, contro il procuratore dell’epocaAlberto CapolungoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Da anni con il dottor Paci ci confrontiamo molto civilmente, pur rimanendo su posizioni molto diverse. Io ho letto con attenzione una sua memoria in cui argomentava dettagliatamente la sua lettura della vicenda e non ho mai avuto problemi a prospettargli le mie perplessità. Lui ha sempre dimostrato rispetto e comprensione nei confronti delle istanze delle vittime. In questo momento in cui potrebbero esserci passi in avanti importanti nelle nuove indagini, sarebbe stato forse più opportuno esprimere un’opinione meno granitica". Sono le parole di Alberto Capolungo, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca e figlio di Pietro, l’ex carabiniere ucciso nell’armeria di via Volturno il 2 maggio 1991, dopo che il pm Daniele Paci, che portò all’arresto dei Savi, ha escluso - di nuovo - che la banda avesse coperture. I fratelli Savi con i loro complici hanno seminato il terrore per sette anni e mezzo, dal 1987 al 1994, tra Emilia-Romagna e Marche, lasciandosi dietro 23 morti e oltre 100 feriti.
"Confronto sempre civile. Ora sia meno granitico"
Capolungo, presidente dell’associazione, contro il procuratore dell’epoca
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