HomeCronacaStrage di Bologna, Bellini chiede l’eutanasia. I parenti delle vittime: “Parli”Il terrorista è stato condannato all’ergastolo, ma si è sempre dichiarato innocente: “Ho subito un vero e proprio massacro politico, massonico e giudiziario”. L’Associazione del 2 agosto: “Per sgravarsi la coscienza può dire quello che sa”Paolo Bellini, classe 1953, in una foto d’archivioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBologna, 16 maggio 2026 – “Bellini in carcere avrà tutto il tempo per scoprire che in Italia l’eutanasia è reato. E che se cerca un modo per sgravarsi la coscienza può farlo, magari, parlando di ciò che sa”. Paolo Lambertini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna, commenta così la lettera inviata dalla Primula Nera Paolo Bellini alla Gazzetta di Reggio, che ne ha pubblicato ieri degli stralci; al dirigente sanitario della Casa di reclusione di Padova, alle Procure di Bologna, Cagliari e Padova e alla Commissione Parlamentare Mafia e Stragi.

Si tratta di una lettera di dieci pagine, scritta in stampatello, dove Bellini, condannato all’ergastolo come esecutore materiale della strage dove morirono 85 persone e ne rimasero ferite oltre 200, torna a chiedere “l’eutanasia farmacologica”, parlando di se stesso come “il Sacco e Vanzetti italiano” e continuando a dichiararsi innocente, come fatto in tutte le fasi del processo.