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17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:00
I servizi segreti degli Stati Uniti, il principale alleato di Israele avvertito giorni prima dell’imminente attacco all’Iran, sapeva che Teheran non stava costruendo la bomba atomica, pretesto usato dal governo Netanyahu e da tutti i suoi alleati per giustificare il bombardamento di venerdì contro la Repubblica Islamica. La rivelazione della Cnn, che cita quattro fonti ben informate, non solo conferma quanto dichiarato pubblicamente dall’Agenzia per l’energia atomica (Aiea) responsabile del monitoraggio del processo di arricchimento dell’uranio degli ayatollah, ma fa crescere i sospetti sulla ricerca di Tel Aviv e del suo alleato Washington di un pretesto per legittimare un attacco contro l’Iran.
Secondo quanto riporta la tv americana, non solo il regime non stava lavorando attivamente per ottenere l’arma atomica in tempi brevi, ma stando alla situazione attuale gli ci sarebbero voluti almeno tre anni prima di essere in grado di produrla. Se confermate, le informazioni in mano all’intelligence Usa invaliderebbero le dichiarazioni ripetute da Israele, dagli Stati Uniti, dal G7 e dagli alleati europei sul diritto dello Stato ebraico all’autodifesa e sulla necessità di attaccare gli impianti di stoccaggio e arricchimento dell’uranio prima che fosse troppo tardi.
















