BEIRUT - Dovremmo ormai essere vaccinati alla propaganda di guerra. Il caso delle «armi di distruzioni di massa» che l’iracheno Saddam Hussein avrebbe avuto pronte per distruggere il resto del mondo (da Israele a Londra) è nei libri di massmediologia. Giustificarono l’invasione di Bagdad nel 2003, ma non erano mai esistite e, quel che è peggio per la democrazia, chi ce ne parlava sapeva di dire il falso (Rapporto Chilcot, 6 luglio 2016). Ora chissà, la Bomba degli ayatollah potrebbe diventare un altro caso di scuola.