BEIRUT - Dovremmo ormai essere vaccinati alla propaganda di guerra. Il caso delle «armi di distruzioni di massa» che l’iracheno Saddam Hussein avrebbe avuto pronte per distruggere il resto del mondo (da Israele a Londra) è nei libri di massmediologia. Giustificarono l’invasione di Bagdad nel 2003, ma non erano mai esistite e, quel che è peggio per la democrazia, chi ce ne parlava sapeva di dire il falso (Rapporto Chilcot, 6 luglio 2016). Ora chissà, la Bomba degli ayatollah potrebbe diventare un altro caso di scuola.
L’uranio arricchito al 60% e il giallo dell’allarme Aiea: quanto è vicino l'Iran a costruire la bomba atomica?
Grossi ha detto che non ci sono prove. Ma Trump: «Fra poco l’avranno». Fu lui a uscire dall’accordo sul controllo dell’industria nucleare degli ayatollah, che hanno continuato a rispettare le indicazioni dell’Agenzia. Fino al giorno prima dell’attacco














