GERUSALEMME – Fino a quando gli schermi dei radar non si illumineranno di allarmi colorati, l'allerta si alza a parole, la sfida diventa a chi ha minacciato per primo costringendo l'avversario a ritirarsi. O almeno in piccola parte, come hanno deciso gli americani dando l'ordine di «evacuazione ordinata» da alcune sedi diplomatiche in Medio Oriente e per i famigliari dei militari.
Così da Teheran proclamano che la «partenza» del nemico dalla regione «non è un segnale di minaccia ma una reazione alle nostre minacce».













