La tensione intorno all'Iran torna bruscamente a salire, a pochi giorni dal nuovo round di negoziati con gli Stati Uniti.
L'Aiea ha denunciato che Teheran non sta rispettando i suoi obblighi sul dossier nucleare, ma la risposta del regime è stata un atto di sfida: l'arricchimento dell'uranio proseguirà.
La nuova crisi è esplosa sullo sfondo di notizie ancora più destabilizzanti: Israele sarebbe pronto a lanciare un'operazione militare contro il nemico giurato della regione. "E' una possibilità ma non imminente", ha poi detto Donald Trump, lanciando un appello allo Stato ebraico a non colpire per non far saltare il negoziato.
Allo stesso tempo, alla luce della crescente instabilità nella regione, la sua amministrazione ha deciso di mandare via il personale diplomatico non essenziale. Il nodo dell'arricchimento dell'uranio resta il punto principale della contesa tra Iran e Stati Uniti, che domenica si rivedranno in Oman per la sesta volta. Per Teheran è un diritto "non negoziabile" nel suo percorso verso un programma nucleare civile, mentre gli Stati Uniti lo hanno definito una "linea rossa".
Convinti, insieme a Israele e altri Paesi occidentali, che questo processo consenta di arrivare ad un'arma atomica. L'isolamento iraniano su questo dossier ora è stato certificato anche dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha approvato una risoluzione di condanna per la "mancata conformità" di Teheran agli obblighi nucleari previsti dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare.









