A differenza di Marco Pannella, il suo fratello-avversario, Emma Bonino non credeva solo alla testimonianza «gandhiana» dei digiuni e delle marce per affermare le proprie ragioni, ma scommetteva anche sulla sfida del governo che infatti, a differenza di Pannella, la trovò impegnata come ministro e come commissario europeo oltre che come vicepresidente del Senato.

“Il suo impegno contro la fame nel mondo e la pena di morte motivo di orgoglio Repubblica”

Milano, 11 set. (askanews) - Femminista, europeista, laica, antiproibizionista, Emma Bonino, classe 1948, ha attraversato oltre cinquant'anni di vita politica con un ruolo da…