Tommaso Miele, una delle tre persone indagate per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sulle autorizzazioni al ponte sullo Stretto, si è dimesso da presidente del collegio dei revisori del Consiglio superiore della magistratura, l’organo con cui la magistratura si autogoverna (il collegio dei revisori ne controlla bilanci e spese). Miele è un ex magistrato contabile e fino allo scorso febbraio, prima di andare in pensione, era anche presidente aggiunto della Corte dei conti, che invece controlla la corretta gestione delle finanze della pubblica amministrazione: è proprio per questo suo ruolo che è stato coinvolto nell’inchiesta sul ponte.

C'è anche Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Roma relativa al progetto del Ponte sullo...

Tommaso Miele , magistrato contabile in quiescenza dal febbraio 2026 ed ex presidente aggiunto della Corte dei Conti , risulta oggi indagato dalla procura di Roma...