La procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell'ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
In base a quanto emerge da una nota diffusa dall'ufficio giudiziario, l'ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all'esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa" e un imprenditore.
Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell'opera pubblica.
Chi sono gli indagati
L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti tra gli indagati nell'inchiesta è Tommaso Miele. È quanto emerge dagli atti dell'indagine della procura di Roma. Con Miele risultano iscritti nel registro degli indagati anche Vincenzo Virgiglio, indicato come responsabile delle relazioni esterne dell'associazione "Accademia Calabria", e Giacomo Francesco Saccomanno, già componente del cda della società Stretto di Messina Spa.











