"Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima che avvenisse tutto e loro erano già qui, poi sono andato a casa. L'ho riconosciuto dai tatuaggi, è un capo della MS13", famosa gang sudamericana. (ANSA)

Secondo il padre del ragazzo deceduto, il movente sarebbe il controllo della zona, che è territorio della gang savadoregna MS13 attiva in città dal 2013

Il genitore del 22enne morto dopo un’aggressione subita allo scalo ferroviario da parte di una decina di giovani, poi fuggiti: “Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima…