Quando il sonno perde il ritmo: come rimettere in ordine il nostro orologio biologico. Le vacanze finiscono, ma il nostro cervello non sempre se ne accorge. Dopo sveglie senza orario, cene tardive, serate più lunghe e qualche pisolino pomeridiano, tornare alla routine può significare passare ore a fissare il soffitto aspettando che arrivi il sonno. Ma perché succede? E soprattutto: come possiamo aiutare il nostro organismo a ritrovare il suo ritmo?

Ne parliamo con il prof. Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento di Salute mentale e organi di senso del Policlinico Le Scotte, Università di Siena, per capire cosa accade al nostro orologio biologico e come aiutare il nostro organismo a ritrovare il suo naturale equilibrio.

Professore, davvero le vacanze possono mandare in crisi il sonno?

"Sì. Più che il sonno, a disorientarsi è il nostro ritmo circadiano, cioè quell’orologio biologico interno che regola l’alternanza tra veglia e riposo. Durante le ferie cambiamo quasi tutto: orari dei pasti, esposizione alla luce, momento in cui andiamo a letto e quello in cui ci svegliamo. Il cervello riceve segnali diversi dal solito e perde temporaneamente il proprio sincronismo".

Che cos’è esattamente questo orologio biologico?