Come tutte le cose belle, anche le vacanze finiscono. Cosa succede al rientro? Il temuto scenario del ritorno dalle ferie (per chi se le è potute permettere) è un momento di transizione che per molti lavoratori si trasforma in una fonte di stress acuto, la cosiddetta post-vacation syndrome: in pochi giorni, la sensazione di “leggerezza” e di ricarica energetica sembra svanire, sostituita da ansia, stanchezza e una sottile indifferenza verso la routine quotidiana, e affrontare il ritorno al lavoro con troppa angoscia rischia di far disperdere il patrimonio di salute fisica e mentale faticosamente ricostruito durante le settimane di ferie. Più che cercare (invano) di prolungare artificialmente l’illusione della vacanza, però, la chiave per evitare di farsi “inghiottire”, ci dicono gli esperti, sta nell’imparare a integrare strategicamente nella vita di tutti i giorni quello che ci ha fatto bene.
“Il rientro dalle vacanze – spiega David Lazzari, ex presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi e presidente di Benèpsys (Osservatorio Benessere Psicologico e Salute) – non va letto come un piccolo trauma, ma come un nuovo adattamento. In ferie cambiano i ritmi, diminuiscono molte richieste quotidiane e aumentano alcune risorse: sonno, movimento, relazioni, tempo per sé, minore pressione organizzativa”.










