HomeRavennaCronacaFaenza, cresce la Tari. Aumenti dell’8,80%Il costo in totale è cresciuto di circa un milione rispetto all’anno scorso "Dobbiamo capire il motivo, gli importi non possono sempre aumentare".Raccolta dei rifiuti (repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’aumento delle tariffe della Tari che si registrerà in tutti i comuni della provincia di Ravenna scatta anche per Faenza. A prenderne atto e approvare l’articolazione tariffaria per il 2026, con aumenti dell’8,80%, è stato il consiglio comunale di Faenza. A presentare il punto in consiglio comunale l’assessora Denise Camorani, la quale ha evidenziato che "a Faenza, per la tariffa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, il costo previsto ammonta a 14,4 milioni di euro". Circa un milione in più rispetto all’annualità precedente. "Il gettito della Tari, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, deve garantire la copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti senza generare utili né disavanzi". L’atto in consiglio comunale segue l’approvazione del Piano economico finanziario trattato lo scorso 6 luglio in Atersir, acronimo di agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, alla quale per il territorio dei comuni della provincia di Ravenna hanno partecipato i sindaci dei Comuni del ravennate o gli assessori da loro delegati. In rappresentanza di Faenza aveva partecipato l’assessore Luca Ortolani. Assenti in tale occasione i rappresentanti dei comuni di Bagnara, di Brisighella e di Cervia. Durante tale incontro con 16 voti favorevoli, nessun astenuto e nessun contrario è stato approvato il Piano fino al 2029 che contempla, riguardo all’annualità corrente, aumenti medi del 7,32% per la provincia. Elementi di cui il consiglio comunale ha recentemente preso atto, compreso l’allegato tecnico che prevede la decorrenza delle nuove tariffe più cospicue dall’1 gennaio e le scadenze al 30 giugno, al 5 settembre e al 5 dicembre del prossimo anno.