Approvate in consiglio comunale con 15 voti a favore e 8 contrari le tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) per il 2026: nessuno aumento in bolletta se non quello relativo all’adeguamento Istat che è un obbligo di legge. Il Piano Economico Finanziario del servizio – redatto e approvato da Ato e ricevuto dal Comune – ammonta a 22,3 milioni di euro, recependo i costi riconosciuti secondo il metodo tariffario nazionale. A fronte di questo incremento, la scelta dell’amministrazione è stata quella di contenere il più possibile il peso della tassa sui contribuenti, salvaguardando al tempo stesso l’equilibrio economico del servizio e la qualità delle prestazioni. Grande attenzione è stata riservata anche alle misure di sostegno. Per il 2026 sono confermate agevolazioni per oltre 4,2 milioni di euro, destinate alle famiglie e alle attività economiche che ne hanno diritto, alle quali si aggiunge il bonus sociale rifiuti previsto per i nuclei in condizioni di disagio economico. Restano inoltre confermate le riduzioni previste per specifiche categorie economiche caratterizzate da particolari modalità di produzione dei rifiuti. Anche le modalità di pagamento rimangono invariate, con due rate di acconto e il saldo finale nel mese di dicembre. "La gestione dei rifiuti è un servizio essenziale che deve essere finanziato integralmente – dichiara la sindaca Sara Grilli - ma questo non significa scaricare automaticamente ogni aumento dei costi sulle famiglie e sulle imprese. Di fronte a un Piano Economico Finanziario che registra un incremento importante, abbiamo voluto contenere l’impatto sulle bollette, applicando esclusivamente l’adeguamento Istat e confermando un sistema di agevolazioni che supera i 4,2 milioni di euro. È una scelta di equilibrio e responsabilità, che tiene insieme la qualità del servizio, la sostenibilità dei conti e l’attenzione verso i cittadini".