L’Amministrazione comunale interverrà con "proprie risorse di bilancio pari ad oltre 70mila euro per attenuare l’aumento della tassa dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2026 che risulterà così fortemente mitigata". Lo annunciano dalla giunta Fiordelmondo. L’aumento ci sarà quindi ma sarà di poco superiore al 3% per le utenze domestiche e inferiore al 5 per le aziende. "Una scelta precisa, che sarà illustrata nel corso del Consiglio di domani (oggi, ndr) per l’approvazione delle tariffe – spiegano -, con l’obiettivo di incidere positivamente sulla tassa, stante l’obbligo di legge di coprire il costo del servizio con il gettito della Tari stessa. Proprio in relazione a questo obbligo, l’azione prevista dal Comune - ed è la prima volta che tale misura viene attuata a Jesi - va ad abbattere la quota relativa ai crediti di dubbia esigibilità riferiti a tale tassa che altrimenti sarebbero stati in capo alla collettività dei contribuenti. "Grazie a tale misura l’incremento medio nel caso delle utenze domestiche si fermerà al 3,1%, mentre quello delle attività produttive al 4,8%". "Un incremento determinato da due ordini di spesa aggiuntivi- spiegano ancora dal Comune di Jesi - l’aumento del costo del personale per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e l’attivazione di ulteriori servizi, essenziali al mantenimento di un servizio che sappia rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze espresse dalla comunità cittadina ed al decoro urbano della nostra città. Tra essi da segnalare, ad esempio, l’ampliamento del controllo delle isole della raccolta rifiuti comprensivo sia di un ulteriore turno domenicale che pomeridiano, il noleggio di una nuova spazzatrice utile alla pulizia delle strade e del centro storico, di un nuovo veicolo attrezzato con la idropulitrice e nuovi cestini portarifiuti in aumento in città". Si attende ad investire nell’acquisto dei mezzi, pure obsoleti, proprio per il punto interrogativo ancora in essere del gestore unico dei rifiuti che si attende da oltre un decennio ormai. Anche a Monte San Vito l’aumento è del 3% ma anche per le imprese. "L’aumento sia per le domestiche che per le attività produttive – spiega il sindaco Thomas Cillo - è attorno al 3% ma addirittura la tari diminuisce per le metrature alte. Abbiamo inserito 25mila euro di fondi comunali. E stiamo facendo attività di controllo incrociate sulle utenze non domestiche".
Il Comune sborsa di suo per abbassare la Tari
Oltre 70mila euro "per attenuare l’aumento della tassa rifiuti 2026 che così risulterà mitigata". Aumento di poco più del 3%










