Rifiuti. 30 luglio 2026 alle 00:51Il Consiglio approva le tariffe per il 2026, Zedda: non sono le più alte in Italia

La Tari cala, ma la polemica resta alta. Il Consiglio comunale approva (a maggioranza) le nuove tariffe della tassa sui rifiuti e conferma una riduzione del 4% rispetto al 2025. Un risultato che Massimo Zedda rivendica come il frutto di una scelta politica: alleggerire il peso delle bollette senza scaricare i costi sui cittadini attraverso l’aumento di altri servizi collegati (come il ritiro degli ingombranti o lo smaltimento di panni e pannolini che a Cagliari sono gratuiti mentre in altre città sono a pagamento). Il sindaco non si tira indietro rispetto al tema più delicato. «La Tari è alta? Sì, ma non è più la più alta d’Italia». Da qui la scelta di utilizzare tutte le leve per ridurla per il secondo anno di fila. «Anche nel 2026 stanziamo 1,6 milioni di euro di risorse comunali che ci permetteranno di ridurre la tassa delle utenze domestiche», sottolinea Giovanni Porrà, presidente della commissione Bilancio. Detto questo c’è un problema con cui la città deve fare i conti: «I cagliaritani fanno benissimo la raccolta differenziata, abbiamo una percentuale del 76,5 tra le più alte in Italia ma non ci viene riconosciuto in termini di premialità. Dovrebbe, invece, essere riconosciuta perché la differenziata è un lavoro che facciamo tutti», aggiunge. Sulle tariffe restano critiche le opposizioni: «Risulta confermato che il servizio imperniato su mastelli è un pozzo senza fondo, destinato a crescere di un anno in anno a fronte di una città che non è mai stata così indecorosa», tuona Giuseppe Farris, CiviCa 2024.