La tassa rifiuti aumenta anche a Santarcangelo, il centrodestra non ci sta: "È l’ennesima stangata". Per il 2026 il rincaro medio sarà del 3,5%. La prima rata, scaduta il 16 giugno, è stata calcolata sulle tariffe del 2025: il nuovo importo sarà recuperato nel saldo del 16 dicembre, quando verrà applicato il conguaglio.
"Non è giustificabile chiedere ai cittadini di pagare di più per la tassa sui rifuti – attacca Jenny Dolci, consigliera di Alleanza civica – quando il servizio continua a mostrare criticità evidenti". L’opposizione richiama le numerose segnalazioni "su cassonetti stracolmi, raccolte rifiuti non puntuali e situazioni di degrado documentate anche con fotografie". E allora "se viene chiesto un sacrificio economico maggiore – aggiunge Dolci – bisogna garantire un servizio più efficiente". Da qui la richiesta di "aprire una verifica sulle prestazioni del gestore e, se gli standard previsti non fossero rispettati, valutare senza preclusioni soluzioni alternative". "L’interesse da difendere – conclude – è quello dei cittadini".
"Siamo contrari a questi aumenti – afferma Italo Piscitelli, capogruppo FdI – perché famiglie, imprese e partite Iva fanno già i conti con spese e costi sempre più pesanti". Nel mirino anche il servizio di raccolta porta a porta. "Capita che i bidoni non vengano ritirati. L’amministrazione deve pretendere che il servizio venga svolto correttamente". Piscitelli chiede poi maggiore attenzione alle frazioni e alle periferie: "Santarcangelo non è solo il centro storico. Ci sono zone con servizi insufficienti, scarsa illuminazione e mancata manutenzione delle strade. Prima va garantita un’attenzione equa a tutto il territorio, poi si può presentare il nuovo conto".











