SACILE - Anche quest’anno aumenta la Tari. I sacilesi pagheranno di più per conferire i loro rifiuti. Secondo quanto ha reso noto ieri pomeriggio in IV Commissione il ragioniere del Comune Giovanni Pavan, quest’anno il rincaro oscillerà tra il 3 ed il 5%. Il sindaco Carlo Spagnol aveva chiarito, qualche minuto prima, l’impossibilità per il Comune di incidere su queste bollette che sono ormai mero frutto di automatismi spogliati di una qualsiasi decisione politica.
LA PREMESSA La società che si occupa della raccolta dei rifiuti, nel nostro caso Ambiente Servizi, dichiara i suoi costi annuali ed Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente stima di conseguenza la ricaduta degli stessi sulla bolletta perché, questo è chiaro ormai da tempo, ogni aumento dei costi viene spalmato sulle utenze, cioè sui cittadini. Un’opera di contenimento al vero l’amministrazione comunale la fa, ed è il massimo che le sia consentito. Non tocca quella che è la sua parte, minima, assorbendo fin che riesce eventuali incrementi. Per Ambiente Servizi la parte cresciuta maggiormente è quella dei costi fissi, da lì gli aumenti. LE CIFRE Dato che le percentuali assumono valore diverso a seconda della cifra a cui sono collegate, facciamo un paio di esempi per chiarire meglio. Una famiglia composta da 3 persone che abiti una casa di 150 metri quadri si troverà a dover sborsare più o meno 12 euro in più dello scorso anno. Un single che viva in 100 metri quadri dovrebbe cavarsela con 5 euro in più. Non si tratta di grandi cifre, ma la constatazione è che la corsa della Tari è inarrestabile. Semplicemente si paga di più ogni anno, uccidendo anche la speranza. Lo scorso, ad esempio, lo stesso single se l’era cavata con meno di 2 euro di aumento. A conti fatti, usando un triste gioco di parole vien da dire che quest’anno è aumentato pure l’aumento. Nel 2025, in bolletta tutti o quasi si erano ritrovati anche 6 euro quale contributo per quelle famiglie che, in difficoltà economiche, non riescono a pagare da sole. Giusto per non perdere la prospettiva: il famoso single sacilese nel 2021 si trovava a sborsare 71 euro che l’anno successivo divennero 73. Nel 2023 la tariffa, sempre per una sola persona, salì a 77 e l’anno successivo lo stesso soggetto ne pagò cento. Con gli ultimi due aumenti saremo quest’anno a quota 108 circa. In 6 anni si è dunque passati da 71 a oltre un centinaio di euro. I CONTI Il servizio di rimozione e trattamento dei rifiuti costa, per soddisfare le esigenze sacilesi, circa 3 milioni e mezzo l’anno. Se le utenze domestiche si vedranno arrivare bollette più care tra il 3 ed il 5%, non andrà meglio per attività economiche ed aziende. L’aumento medio per loro è stimato nel 4 e mezzo per cento. Ovviamente si tratta spesso di negozi ed esercizi di vario genere che non hanno bollette della Tari nell’ordine di 3- 400 euro, ma ben più consistenti. Infine una buona notizia. Anche questa arrivata durante i lavori di ieri della IV Commissione. Cambiano le modalità, i tempi di riconoscimento da parte del sistema, dei cambiamenti dei nuclei famigliari. Fino ad oggi se un componente della casa se ne usciva e cambiava comune, si continuava a pagare la sua quota fino alla nuova “fotografia” da parte della macchina comunale. Potevano essere anche molti mesi, se si era sfortunati. Valeva anche il contrario, ovvero l’ingresso di un nuovo componente veniva valutato solo una volta l’anno. Un’ingiustizia che ora è stata corretta. Le moderne tecnologie consentiranno il conteggio “puntuale”. Cambierà quanto dovuto per la Tari già nella prima bolletta utile. Per completezza d’informazione, un’eventualità che fino ad oggi era messa in pratica solo se chi usciva, ad esempio il figlio, rimaneva nel comune di Sacile e si apriva una sua posizione Tari personale.













