GROSSETO Approvato l’aumento della Tari nell’assise comunale. Con il voto di una maggioranza "borbottante", il comune capoluogo sceglie l’innalzamento della tassa sui rifiuti che grava come una spada di Damocle sui grossetani. "Sembra il gioco delle sedie" commenta la consigliera dem Gabriella Capone, una volta abbandonato il posto in seduta per protesta durante il momento di bagarre, scatenata dalla richiesta di verifica del numero legale che ha fatto insorgere la platea di opposizione durante l’aumento della Tari spiegato dall’assessore Simona Rusconi.
Durante la votazione dell’immediata eseguibilità il consigliere leghista Gino Tornusciolo ha saltato il voto, poi giustificatosi e dopo un diverbio con il presidente del consiglio Fausto Turbanti che lo ha liquidato proseguendo i lavori, Tornusciolo ha abbandonato l’aula ma è stato richiamato all’ordine dall’assessore Luca Agresti e dal sindaco. Poi sono ripartiti i lavori dell’assise, con l’esposizione degli aumenti.
"Ci ritroviamo in una situazione difficile per contenere gli aumenti - spiega Rusconi - Sulla tariffa, 6 Toscana attraverso un nostro certificato si è accollata parte dei costi per non sovrastare il limite alla crescita per i cittadini. In sede Ato abbiamo avuto un contrasto con altri comuni dato che alcuni hanno chiesto condizioni peggiorative verso i comuni intensivi con una ripartizione". Però l’aumento c’è. "Per una famiglia di 3 persone in 100 mq ci sarà un aumento di 6 euro annui". Poi attacca Cerboni. "C’è un aumento negli ultimi quattro anni che arriva al 9% per un nucleo familiare di 5 persone su varie metrature, attestandosi superiore del 14% rispetto al 2022 e del 16 % prima del Covid. Dieci anni fa c’è stata una riduzione del 15-20% e con questi aumenti sono stati annullati i benefici ottenuti".














