Il dibattito sulla Tari scalda l’estate. Il sindaco Comanducci che solleva il problema dei morosi e del credito di 50 milioni accumulato dal Comune: "Sapete che ad Arezzo ci sono decine di aziende che non pagano la Tari, che circa 2 multe da infrazioni stradali su 3 non vengono pagate e che alcune strutture ricettive incassano migliaia di euro di tassa di soggiorno senza riversarla al Comune? Sono solo alcuni esempi di un problema che negli anni ha portato ad accumulare oltre 50 milioni di crediti. Nei prossimi mesi apriremo una finestra che permetterà di mettersi in regola senza pagare interessi e sanzioni. Dopodiché cambieremo le regole. Approveremo un nuovo regolamento con strumenti più efficaci per contrastare l’evasione e tutelare chi paga correttamente. Perché i furbetti non possono continuare a scaricare il peso sugli altri". Sulla Tari e la delibera del Consiglio Comunale di ritocco delle tariffe, interviene Confartigianato. "Apprendere dell’aumento della Tari dell’1% non ci fa piacere – spiega Stefano Peruzzi, responsabile dell’Area aretina – Per le aziende è necessario riflettere sul fatto che, se l’economia rallenta, diminuisce la produzione di rifiuti. Apprezziamo, tuttavia, che l’amministrazione sia riuscita a contenere il rialzo della tariffa rispetto all’aumento dei costi reclamato dal gestore". Confartigianato guarda con favore alle iniziative finalizzate al recupero dell’evasione. "Tuttavia, riteniamo che recuperare il pregresso non sia sufficiente: la vera sfida è evitare che se ne produca di nuovo". "Rinnoviamo – dice il presidente Maurizio Baldi – la nostra disponibilità a un confronto per suggerire azioni efficaci e per un’applicazione più puntale delle tariffe sulla base dei rifiuti realmente conferiti".
Buco Tari da 50 milioni, Confartigianato : "Regole chiare per evitare nuovi evasori"
Il dibattito sulla Tari scalda l’estate. Il sindaco Comanducci che solleva il problema dei morosi e del credito di 50...












