HomeModenaCronaca"Tari, rincari coperti dai bilanci comunali"Tariffe congelate a Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello. Oltre 650mila euro dai fondi vincolati. I sindaci: "Soldi anche per il 2027"Luigi Zironi, Elisa Parenti, Matteo Mesini e Marco BiaginiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Alla fine le tariffe restano le stesse, e se il servizio costa comunque di più, alla crescita dei costi si fa fronte con risorse vincolate già disponibili, recuperate dall’evasione, o finite ‘in pancia’ dei Comuni che differenziano di più e meglio da contributi regionali o ministeriali. Che permettono ai Comuni stessi di non aumentare la Tari, non almeno per il 2026". I consigli comunali di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello hanno ‘chiuso’ la pratica in occasione dell’ultima seduta prima delle pausa estiva e se non sono mancate le polemiche, il vessillo che le Giunte guidate da Matteo Mesini, Marco Biagini, Elisa Parenti e Luigi Zironi sventolano oggi è un risultato portato comunque a casa.

Nonostante gli aumenti di costo prospettati nell’assemblea di Artesir, i quattro principali Comuni del distretto ceramico ‘assorbono’ infatti il contraccolpo mettendoci risorse già in cassa, e non spendibili in altro che non sia, appunto, il capitolo Tari. Si tratta, come detto, di fondi che derivano dal recupero dell’evasione – ragionevolmente diffusa – e da altre risorse che, è il caso di Fiorano, la Regione riconosce ai comuni più virtuosi. E tengono in piedi l’impianto tariffario del 2025, confermandolo anche nel sistema di esenzioni e agevolazioni. I costi – crescenti – del servizio che i Comuni pagano al gestore li assorbono quindi versamenti che sono, a ben vedere, partite di giro. I contribuenti in regola si vedono le tariffe confermate, nonostante gli aumenti, chi non ha pagato ed è stato ‘riscosso’ finanzia, di fatto, i versamenti che tengono ferme le tariffe degli altri.