Ancora scontri ad Ascoli per l’organizzazione della consueta ‘Pastasciutta antifascista’, in programma per domenica 26. Dopo le polemiche per la revoca del permesso di svolgere la manifestazione in un convento, in quanto “divisiva”, è comparso uno striscione anonimo in città contro il vescovo, che aveva difeso i valori antifascisti contenuti nella Costituzione. Secondo quanto apprende Fanpage.it ad appendere lo striscione sarebbero stati esponenti dell’estrema destra locale.

Vi ricordate la storia della ‘Pastasciutta antifascista' ad Ascoli, l'evento in programma in città domenica 26 luglio in città, per ricordare l'iniziativa dei fratelli Cervi, che in occasione della caduta del regime fascista offrirono piatto di pasta a tutto il paese di Campegine? La seconda edizione dell'evento organizzato da Anpi, Collettivo Caciara e dal panificio L'Assalto ai forni è diventato un caso nazionale, dopo che i frati di un convento – la chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Ascoli Piceno, conosciuta come la Chiesa dei frati – che aveva inizialmente dato l'ok per ospitare l'evento, con tanto di contratto, si è chiamato fuori, dopo aver ricevuto pressioni da parte di diversi parrocchiani, contrari all'iniziativa perché considerata troppo ‘politica' e ‘divisiva'.