Ad Ascoli Piceno è in bilico l’organizzazione del consueto appuntamento “Pastasciutta antifascista”: la parrocchia con cui gli organizzatori, il Collettivo Caciara, Anpi e il panificio ‘L’Assalto ai forni’, avevano preso accordi, si è tirata indietro. Il frate che si era impegnato a ospitare l’iniziativa, con tanto di contratto, ha ricevuto pressioni esplicite e si è visto costretto ad annullare tutto.
Ora l'antifascismo è diventato "divisivo" e troppo "politico". O almeno la pensano così dalle parti di Ascoli, città che ha anche ricevuto la Medaglia d'Oro al Valor Militare per attività partigiana, nel 2001.
Oggi sembra che a qualcuno dia fastidio l'organizzazione del consueto appuntamento, celebrato tutti gli anni, la ‘Pastasciutta antifascista', in cui si ricorda la festa a Campegine realizzata dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 per la caduta del regime fascista, quando venne offerto a tutti un piatto di pasta. Ad Ascoli i frati di un convento avevano dato la propria disponibilità, mettendo a disposizione i propri locali per la festa. Ma per motivi poco chiari nelle ultime ore si sarebbero tirati indietro. Qualcuno ha fatto loro pressioni? La seconda edizione dell'evento in città è stata organizzata dal Collettivo Caciara, che in un post su Facebook il 29 giugno aveva condiviso la locandina dell'appuntamento, realizzato insieme all'ormai celebre panetteria ‘L'assalto ai forni' e all'Anpi di Ascoli: "Come in tantissime piazze italiane, tra cui anche San Benedetto del Tronto il 24 luglio e Colli del Tronto il 25 luglio, anche ad Ascoli vivremo questa ricorrenza all’insegna della condivisione, dello stare insieme e dei valori dell’antifascismo". L'evento in teoria sarebbe previsto per domenica 26 luglio 2026 in Via Assisi 2 dalle 18:30, una zona periferica della città, perché tra gli obiettivi degli organizzatori c'è quello di portare ogni anno la ‘Pastasciutta antifascista in una zona diversa della città. Tra gli ospiti dovrebbe esserci anche Enzo Laforgia (autore del libro "Quando il fascismo dettava la dieta"). Ma qualcosa è andato storto.










