Ascoli, 13 luglio 2026 – È polemica ad Ascoli sulla tradizionale Pastasciutta Antifascista del 26 luglio. L'Anpi denuncia la revoca della concessione degli spazi da parte della chiesa dei Frati, parlando di un episodio che rischia di trasformare l'antifascismo in un elemento "divisivo".

Ma dalla diocesi arriva una ricostruzione diversa: nessuna rivolta di parrocchiani, nessuna contrarietà all'iniziativa in sé, bensì una semplice incomprensione organizzativa.

E soprattutto, assicurano il vescovo Gianpiero Palmieri e il parroco padre Floribert, la manifestazione si svolgerà comunque in una parrocchia, quella di San Marcello.

L’Anpi: “L’antifascismo non è un’opinione di parte”

Secondo il Comitato provinciale dell'Anpi di Ascoli, il Consiglio parrocchiale della chiesa dei Frati avrebbe deciso di revocare la concessione degli spazi per l'iniziativa, prevista il 26 luglio e promossa insieme al Collettivo Caciara e al panificio "L'Assalto ai Forni" di Lorenza Roiati . Il Collettivo Caciara sostiene che la decisione sia arrivata "in seguito a pesanti pressioni di una parte di parrocchiani, che hanno considerato 'inopportuna' la presenza della parola 'Antifascista' sulla locandina".