L'evento era stato organizzato per il 26 luglio, promosso dall'Anpi provinciale con il Collettivo Caciara e l'Assalto ai Forni. Dopo le polemiche per lo stop, il vescovo ha dato il via libera, ma presso la parrocchia di San Marcello, lontana dal centro città
Spazi revocati dalla parrocchia alla "Pastasciutta antifascista", anzi no, si farà ma spostata in un'altra parrocchia. Ascoli Piceno diventa teatro di un acceso dibattito che unisce memoria storica e valori costituzionali attorno alla tradizionale "Pastasciutta Antifascista" del 26 luglio. L'evento, promosso dall'Anpi provinciale con il Collettivo Caciara e l'Assalto ai Forni di Lorenza Roiati, ha vissuto ore di forte tensione dopo il dietrofront della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria (i Frati di via 3 Ottobre) che ha revocato la concessione degli spazi concordati.










