“Rivolgo il mio plauso all’Anpi e al suo presidente, Mario Vallone, nonché alle altre sigle che anche quest’anno hanno voluto rinnovare l’appuntamento con la “Pastasciutta Antifascista”. Questa sera, al parco Gaslini nel quartiere Lido di Catanzaro, non si consumerà un rito fine a sé stesso e neppure una semplice goliardata. Si ricorderà con orgoglio un episodio della nostra storia migliore, quella della Resistenza alla dittatura fascista. La “Pastasciutta Antifascista” nacque infatti il 25 luglio 1943, giorno della destituzione e dell’arresto di Benito Mussolini. Per festeggiare la fine della dittatura, la famiglia Cervi offrì gratuitamente grandi quantità di pasta condita con burro e parmigiano alla popolazione nella piazza di Campegine, in provincia di Reggio Emilia”. E’ quanto afferma Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio comunale a Catanzaro.

Un gesto simbolico

Bosco aggiunge: “Un gesto simbolico anche contro la propaganda di regime, che per motivi autarchici preferiva il riso alla pasta. Un atto politico forte, che la famiglia Cervi pagò pochi mesi dopo, anche per il suo impegno lella lotta partigiana, con i sette fratelli trucidati dai fascisti. L’appuntamento di stasera, dunque, è il modo per onorare e conservare la memoria della Resistenza e farlo in un contesto come quello che viviamo oggi, ancora una volta segnato da violenze, guerre, sopraffazioni, repressione delle libertà e soprattutto, morte per migliaia e migliaia di persone inermi. Grazie ancora una volta all’Anpi, perché mantiene alti i valori più preziosi della nostra democrazia e tiene alta l’attenzione, sollecitando l’impegno di tutti i democratici affinché quegli stessi valori non vengano messi a rischio”.