HomeBresciaCronacaValle Camonica sull’orlo dell’emergenza idrica: limitato l’uso dell’acquaSette i Comuni con ordinanze restrittive, scorte idriche al 35% sotto la media. Il primo a dare segni di sofferenza e intervenire Piancogno, poi un crescendoLa Valle Camonica ha seteRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPonte di Legno (Brescia) - La Valcamonica e il lago d’Iseo hanno sete. Se da una parte il Sebino è sempre più basso anche per consentire di irrigare i campi, dall’altro nella valle più grande del bresciano alcuni comuni stanno cominciando a chiudere i rubinetti, limitando fortemente il consumo di acqua potabile.

A guidare la mappa dell’emergenza idrica è il Comune di Piancogno che, nonostante sia stato il primo in assoluto a correre ai ripari varando un’ordinanza anti-spreco lo scorso 21 marzo, a distanza di oltre tre mesi si trova ancora in piena crisi. I temporali dell’ultima settimana hanno concesso solo una tregua temporanea. Sebbene la situazione non sia ancora paragonabile alla storica e drammatica estate del 2022, l’allerta è massima: i dati ufficiali dell’Arpa certificano infatti un deficit del 35% delle scorte idriche rispetto alla media stagionale. A Piancogno da alcuni mesi l’acqua dell’acquedotto può essere utilizzata esclusivamente per scopi alimentari e per l’igiene personale. Intanto è in corso la mappatura della rete idrica per capire se vi siano falle e cercare di risolvere il problema nel migliore dei modi.