La Lombardia torna a guardare il cielo con preoccupazione. La siccità non ha ancora raggiunto i livelli drammatici del 2022, ma per gli agricoltori la situazione è già critica e destinata a peggiorare se nelle prossime settimane non arriveranno precipitazioni significative. Le riserve idriche dei laghi sono inferiori del 36% rispetto alla media degli ultimi dieci anni e l’acqua disponibile per irrigare i campi potrebbe bastare soltanto fino alla metà di luglio. È la fotografia emersa dal tavolo regionale dedicato all’emergenza idrica, dove organizzazioni agricole e istituzioni hanno fatto il punto sulla stagione.

L’allarme riguarda le colture che in questo momento hanno maggiore bisogno di acqua, con il rischio che la seconda parte dell’estate comprometta raccolti e produzioni. «Oggi la gravità è inferiore rispetto al 2022, quando il deficit aveva raggiunto il 60%, ma stiamo monitorando la situazione giorno dopo giorno», spiega Ermes Sagula, agronomo e responsabile tecnico di Coldiretti Lombardia. «Le riserve attuali consentono di garantire l’irrigazione all’incirca fino a metà luglio. Se oltre quella data non arriveranno piogge importanti, le criticità potrebbero aumentare sensibilmente».