Milano, 3 luglio 2026 – “Stato di severità idrica media”. L’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po non declassa il livello di allerta. “Nonostante le recenti precipitazioni a carattere temporalesco – spiega l’ultimo aggiornamento – il beneficio in termini di disponibilità idrica risulta essere limitato”.

Riserve d’acqua sotto media

Il primo stop all’ondata di calore record che ha messo in ginocchio la Lombardia nella seconda metà di giugno non è bastato a riempire le riserve d’acqua per l’agricoltura. Ieri la portata del fiume Po è leggermente migliorata per effetto dei temporali che nella giornata di mercoledì hanno interessato il distretto. Ma le medie calcolate nel mese di giugno sono ovunque “sensibilmente inferiori rispetto ai valori di riferimento (1991-2020)” spiega l’Osservatorio. L’indice standard calcolato al 1° luglio delinea un quadro di “siccità moderata” per tutte le sezioni ad eccezione di Cremona, dove la “siccità” diventa “severa”.

Laghi sotto stress

Anche i laghi sono sotto stress, dopo settimane in cui hanno dovuto cedere più acqua ai fiumi per garantire l’irrigazione ai campi. In base ai dati pubblicati ieri, le percentuali di riempimento risultano del 48% per il Lago Maggiore e di Como, del 43% per il Lago d’Iseo, del 18% per il Lago d’Idro e del 65% per il Lago di Garda. Le altezze idrometriche appaiono tutte inferiori alla media ad eccezione del Lago di Garda (in media).