Archiviato il tentativo di Leonardo Maria Del Vecchio di rilevare le quote dei fratelli Luca e Paola, si apre una nuova partita per il riassetto di Delfin. Cinque degli otto soci avrebbero chiesto, attraverso le cosiddette "transfer notes", di trasferire le proprie quote — o parte di esse — a società personali, senza tuttavia aver ottenuto il via libera dall'assemblea, dove servirebbero almeno 6 voti su 8.
Alcuni di loro si sarebbero già rivolti, a fine 2025, al giudice del Lussemburgo. Rocco Basilico, figlio di Nicoletta Zampillo, sarebbe stato il primo a percorrere questa strada, ottenendo una pronuncia che gli consentirebbe di portare nella sua holding personale Rbh lo 0,4% di Delfin, parte della quota del 17,5% che detiene in nuda proprietà. Sebbene non sia tecnicamente il tribunale a dover dare l'assenso al trasferimento, sarebbe proprio in quella sede che si otterrebbe il rispetto della legge del Granducato, la quale impedisce a una società come Delfin di vincolare a tempo indeterminato la presenza di un azionista nel capitale. A Basilico sarebbe dunque arrivato un sostanziale via libera, con il perito giudiziario che avrebbe già fornito una valutazione sul prezzo del trasferimento.














