<p>Leonardo Maria Del Vecchio diserta l’assemblea di Delfin sul bilancio 2025, approvato invece, secondo indiscrezioni all’unanimità, dagli altri sette eredi che in mancanza di un accordo hanno mantenuto la politica di dividendi fissata nello statuto, ovvero il 10% degli utili della holding, pari a 1,5 miliardi di euro, la cifra più alta mai registrata dalla cassaforte.
A ognuno degli otto eredi va dunque una cedola di quasi 19 milioni di euro.
Ma si allarga anche lo scontro fra <strong>Leonardo Maria Del Vecchio</strong> e <strong>Rocco Basilico</strong>, figli della vedova di Leonardo Del Vecchio <strong>Nicoletta Zampillo</strong>.<br> <br> L'assemblea della <strong>holding lussemburghese</strong> ha approvato martedì 30 i conti all’unanimità dei soci presenti, archiviando così il rischio, evocato nei giorni scorsi, di una mancata approvazione del bilancio che avrebbe alimentato ulteriormente lo <strong>stallo nella governance</strong>.
Assente però Leonardo Maria Del Vecchio, che ha scelto di non partecipare all’assemblea, alla quale pure aveva annunciato pochi giorni fa con una lettera aperta al Quotidiano Nazionale (di cui è editore) di voler partecipare per discutere del futuro della holding e avere una sorta di resa dei conti con il cda di Delfin, che non lo ha sostenuto nel finanziamento con le banche. </p> <p>Ma all’ultimo LMDV ha disertato l’appuntamento.












