Milano, 30 giugno 2026 – Leonardo Maria Del Vecchio non ha preso parte all’assemblea di Delfin, la cassaforte di famiglia che detiene il 32% di EssilorLuxottica. Oggi, l’assise riunita in Lussemburgo avrebbe dovuto cercare una soluzione al riassetto del gruppo, dopo settimane di tensioni e colpi di scena che avevano via via imposto paletti sempre più stringenti all’operazione dell’erede di acquistare le quote dei fratelli Luca e Paola, salendo così al 37,5% della holding. La decisione di non presentarsi, spiega una nota diffusa dall’entourage dell’imprenditore, è stata comunicata con una lettera in cui Leonardo Maria “ripercorre tutta la serie di gravi criticità irrisolte”.

Nell'assemblea del 27 aprile “quando sei soci (sette su un punto specifico) avevano votato a favore delle sue proposte di delibera”, Leonardo Maria Del Vecchio “riteneva di aver ottenuto conferma dell'appoggio di gran parte dei soci e, di conseguenza, di Delfin”. Da allora, scrive nella lettera, “vari fattori sono cambiati”.

Anzitutto la richiesta, avanzata nelle scorse settimane, di un impegno da parte del board ad analizzare seriamente la sua proposta di acquisto delle quote di Luca e Paola Del Vecchio. Una struttura, ricorda la nota, “che avrebbe lasciato su di sé i rischi finanziari dell'operazione, a condizioni vantaggiose per Delfin stessa”. Per settimane, alcuni membri del board “si sono limitati a sollevare eccezioni generiche su presunti limiti legali”, senza mai approfondire nel merito la richiesta.