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Daniela Polizzi

Le motivazioni sono scritte in una lettera in cui il quarto figlio del fondatore di Luxottica segnala di non aver ricevuto la documentazione aziendale necessaria a valutare il progetto di bilancio 2025

Dopo una fase conflittuale con gli altri soci e con lo stesso board, Leonardo Maria Del Vecchio ha deciso di non partecipare all’assemblea di Delfin. Gli altri azionisti hanno approvato all’unanimità il bilancio – chiuso con 1,5 miliardi di utile – e nominato i commissari (una sorta di collegio sindacale) dopo una votazione che ha visto approvati i nomi di Lara Forte e Fabio Scoyni mentre non è stato eletto Marco Talarico, indicato da Leonardo Maria e dalla madre Nicoletta Zampillo.

La discussione sul riassetto resta fuoriNon è entrata all’ordine del giorno dell’assise la discussione sul riassetto Delfin. Né quello proposto da Leonardo Maria, né quello di Rocco Basilico. È stato approvato l’essenziale e quindi anche l’innalzamento del tetto del dividendo all’80% non è stato sottoposto al voto. Quindi i soci avranno cedole al 10% dell’utile, pari a 120 milioni da dividere in otto.Leonardo Maria non ha voluto prendere parte all’assise. Le motivazioni sono scritte in una lettera in cui il quarto figlio del fondatore Leonardo Del Vecchio segnala di non aver ricevuto la documentazione aziendale necessaria a valutare il progetto di bilancio 2025. È su questa base che ritiene di non essere nelle condizioni di prendere parte a un'assemblea che tratta anche quel punto. Questo, in modo determinante, è uno dei motivi che ha indotto Leonardo Maria a non partecipare».