30 Giugno 2026 – Lettura: 2 minuti

La decisione è stata comunicata con una lettera, in cui il quartogenito del fondatore di Luxottica ha citato tutta la serie di «gravi criticità irrisolte».

Leonardo Maria Del Vecchio non ha preso parte all’assemblea dei soci di Delfin convocata per oggi, 30 giugno. E non è intervenuto neanche attraverso un suo rappresentante. La decisione è stata comunicata con una lettera, in cui il quartogenito del fondatore di Luxottica ha ripercorso tutta la serie di «gravi criticità irrisolte», scrivendo di «board inerte» e sottolineando che «non c’erano i presupposti per un’assemblea produttiva». Nell’assemblea del 27 aprile, quando in sei (sette su un punto specifico) avevano votato a favore delle sue proposte di delibera, Del Vecchio riteneva di aver ottenuto conferma dell’appoggio di gran parte dei soci e di conseguenza di Delfin. Da allora, scrive nella lettera, «vari fattori sono cambiati». Tra le altre cose, Del Vecchio – intenzionato a salire al 37,5 per cento della holding di famiglia – si è lamentato di non aver mai ottenuto «accesso a documentazione aziendale indispensabile anche per le interlocuzioni con le banche finanziatrici», ricevuto solo risposte telefoniche e nessun riscontro scritto.