Dai «rischi finanziari» all'«inerzia» del Board, fino al mancato invio della documentazione per valutare il bilancio: perché Del Vecchio diserta l'assemblea

Leonardo Maria Del Vecchio non ha preso parte alle assemblee dei soci di Delfin convocate per oggi, martedì 30 giugno. La decisione è stata comunicata con una lettera, in cui Lmdv ripercorre tutta la serie di «gravi criticità irrisolte». Nel documento, l’imprenditore ripercorre gli sviluppi successivi all’assemblea del 27 aprile, durante la quale sei soci – diventati sette su uno specifico punto all’ordine del giorno – avevano sostenuto le sue proposte di delibera. All’epoca, spiega, aveva interpretato quel voto come la conferma del sostegno della maggioranza dei soci e, di conseguenza, della stessa Delfin. Da allora, però, «diversi fattori sono cambiati».

Tra gli aspetti evidenziati anche la richiesta avanzata al consiglio di amministrazione di esaminare concretamente la sua proposta di acquisizione delle quote detenute da Luca e Paola Del Vecchio. Secondo LMDV, l’operazione avrebbe lasciato interamente a suo carico i rischi finanziari, garantendo al tempo stesso condizioni favorevoli per Delfin. A suo dire, il Board avrebbe però evitato di affrontare il merito della proposta, limitandosi per settimane a richiamare genericamente presunti ostacoli di natura legale.