Archiviato il tentativo di Leonardo Maria Del Vecchio di rilevare le quote dei fratelli Luca e Paola, si apre una nuova partita per il riassetto di Delfin dove finora cinque degli otto soci hanno chiesto, attraverso "transfer notes", di trasferire le loro quote o parte di esse a società personali, senza tuttavia aver ottenuto il via libera dall’assemblea dove servono almeno 6 voti su 8. Alcuni di loro si sono già rivolti a fine 2025 al giudice del Lussemburgo. Rocco Basilico, figlio di Nicoletta Zampillo, è stato il primo a imboccare questa strada e ha ottenuto una pronuncia per portare nella sua holding personale Rbh lo 0,4% di Delfin, parte della quota del 17,5% che detiene in nuda proprietà. Sebbene non sia il tribunale a dare tecnicamente l'assenso al trasferimento è tuttavia in tale sede che si ottiene il rispetto della legge del Granducato che impedisce a una società, come Delfin, di vincolare a tempo indeterminato la presenza di un azionista nel capitale. A Basilico è arrivato quindi un sostanziale via libera e il perito giudiziario ha dato una valutazione sul prezzo del trasferimento. Come anticipato da MF è stato applicato lo sconto-holding, pari al 30% sul Nav della cassaforte lussemburghese cui fanno capo più del 32% di EssilorLuxottica, il 28% di Covivio e le partecipazioni in Mps (17,5%), Unicredit (2,7%) e Generali (10%). Alla fine dell’anno scorso il net asset value era di 55 miliardi anche se oggi è sceso a 40-45 miliardi in base all’andamento in Borsa in prima battuta del gruppo di lenti e occhiali. In ogni caso la valutazione è ritenuta 'realisticà'.
Delfin, si apre la partita: transfer di quote, sconto-holding e corsa alle società personali
Il giudice del Granducato apre il varco con Rocco Basilico e fissa il prezzo














