<p>Arriva il giorno della resa dei conti in Delfin: e passa anche dall'ipotesi del buy-back.

Oggi in Lussemburgo si terrà l'assemblea della cassaforte degli eredi Del Vecchio, chiamata formalmente ad approvare il bilancio, che dovrebbe chiudere con un utile di circa 1,2 miliardi.

Tra i punti all'ordine del giorno figurano anche la decisione sui dividendi, l'aumento degli emolumenti al board proposta da Claudio Del Vecchio e la richiesta di trasferimento di alcune quote di Delfin a holding personali.

Inoltre sul tavolo c'è anche la nomina dei «commissaire aux comptes», i revisori - la cui introduzione è prevista dall'articolo 15.5 dello statuto della cassaforte - incaricati del controllo sulla gestione e sui conti della holding. </p><p>La lista presentata da Clemente, Leonardo Maria, Paola e Luca Del Vecchio insieme a Nicoletta Zampillo propone Lara Forte, Fabio Scoyni e Marco Talarico.

I commissari ai conti, che hanno margini limitati, possono accedere ai documenti della società, verificare la regolarità delle operazioni, esaminare il bilancio e riferire ai soci con una propria relazione, ma non hanno poteri gestori né possono imporre decisioni al board o mettere la società in liquidazione.