di

Federico De Rosa e Daniela Polizzi

La somma in caso di mancato accordo sulle quote. Ieri la riunione del board della holding

Leonardo Maria Del Vecchio disegna una nuova squadra e un nuovo consiglio per gestire Lmdv Capital con le sue partecipate e per affrontare la partita sul riassetto di Delfin, di cui il giovane imprenditore ha il 12,5%. Ci sarà maggiore presa sulle partecipazioni della società di investimento, con deleghe più operative in capo allo stesso Leonardo Maria che sarà ora presidente esecutivo, affiancato da Gabriele Benedetto (ex ad di Telepass) in qualità di vice, con responsabilità sulla finanza. Il nuovo ceo sarà Lorenzo Calì, l’ex manager di Loro Piana, Luxottica e poi di Moncler che ora gestirà le attività operative della Lmdv Capital. In cda entrano anche Alessandro Longo, ex dirigente in Campari e oggi global brand director in Essilux, e Gabriella Lojacono, docente di Economia alla Bocconi, esperta di industria del lusso. Dopo una crescita rapida e circa un miliardo di investimenti, il family office aveva bisogno di una governance più articolata che aggregasse anche nuove competenze.

Il comitato di auditL’ex ad Marco Talarico, tra i fondatori assieme a Leonardo Maria della Lmdv Capital, assume invece il ruolo di senior advisor che, a diretto riporto del giovane imprenditore, lavorerà in prima persona sulle maggiori operazioni finanziarie e quindi, in primo luogo, sull’evoluzione degli assetti di Delfin. E qui i tempi stringono in vista dell’assemblea della cassaforte di martedì prossimo che vedrà riuniti gli otto soci. Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente Del Vecchio, Rocco Basilico e Nicoletta Zampillo stanno intanto allestendo ciascuno la propria strategia. Ma non è escluso l’allineamento di interessi di alcuni dei soci. Una delle mosse allo studio da parte degli eredi, per statuto esclusi dalla governance, è per esempio, la costituzione di un comitato di audit all’interno di Delfin, con esponenti indicati dai vari rami familiari.