<p>Leonardo Maria Del Vecchio diserta l'assemblea di Delfin sul bilancio 2025, approvato invece all'unanimità dagli altri sette eredi, che in mancanza di un accordo hanno mantenuto la politica di dividendi fissata nello statuto, ovvero il 10% degli utili pari a 1,5 miliardi di euro, la cifra più alta mai registrata dalla cassaforte grazie a 1,2 miliardi dalle partecipate.</p><p>A ognuno degli otto eredi va, dunque, una mini-cedola di quasi 19 milioni.
Ma si allarga anche lo scontro fra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico, figli della vedova di Leonardo Del Vecchio, Nicoletta Zampillo. </p><p>Il sì dell'assemblea della holding lussemburghese archivia così il rischio, evocato nei giorni scorsi, di un mancato via libera ai conti che avrebbe alimentato ulteriormente lo stallo nella governance.
Era però assente Leonardo Maria, il quartogenito di Mr Luxottica, che ha scelto di non partecipare all'assemblea alla quale pure aveva annunciato pochi giorni fa con una lettera aperta al QN di voler partecipare per discutere del futuro della holding, perché non avrebbe «ricevuto la documentazione aziendale necessaria a valutare il progetto di bilancio». </p><p>Sfuma quella sorta di resa dei conti con il board di Delfin che non lo ha sostenuto nel maxi-finanziamento da 11 miliardi con le banche, ora archiviato.













