Un assemblea che si nota per le assenze, manca Del Vecchio Jr, e che vota a favore del bilancio ma boccia il dividendo. È questo l'esito della giornata che si è consumata oggi in Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, dove l'assenza di Leonardo Maria Del Vecchio ha inevitabilmente pesato sul clima e sul significato dell'assemblea.

Secondo quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie, o soci hanno approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile nell'ordine di 1,5 miliardi di euro, ma hanno respinto la proposta di aumentare la distribuzione degli utili all'80% del risultato netto. Resta quindi invariata la politica dei dividendi, fissata al 10% dei profitti.

L'assemblea ha provveduto a nominare i revisori dei conti, confermando Lara Forte e Fabio Scoyni, mentre - stando sempre a quanto si apprende - è stata respinta all'unanimità dei presenti la candidatura di Marco Talarico, proposta proprio da Leonardo Maria Del Vecchio.

La sua assenza è stata annunciata con una lunga lettera indirizzata al board e agli altri soci, nella quale il figlio del fondatore ripercorre tutte le criticità che, a suo giudizio, rendono impossibile un confronto costruttivo. Dopo l'assemblea del 27 aprile, nella quale le sue proposte avevano raccolto il consenso della maggioranza dei soci presenti, Lmdv riteneva di avere ottenuto un mandato politico per proseguire nel progetto di riassetto della governance. Da allora, sostiene, lo scenario è radicalmente cambiato.